Le mele... intubate!



Seduta al bar con altre mamme e una nonna, aspetto che l'allenamento di pallavolo finisca, e intanto chiacchiero. Del più e del meno, come si usa in queste circostanze. "Avete visto quello strano tubo di plastica con dentro delle piccole mele? Non capisco cosa siano. Voi lo sapete?" chiede la nonna. "Un tubo di plastica? Non saprei, non l'ho visto", rispondo io, incuriosita. Scovare novità, provarle e parlarne fa per te del mio lavoro, come mai questa mi è sfuggita? "Mah, ai miei tempi le mele le coglievamo dall'albero e ce le mangiavamo così. Che senso ha metterle in un tubo di plastica?" insiste la nonna. 
Ci ho riflettuto, e di primo acchito mi è sembrato che avesse ragione. Però "i miei tempi" non sono questi tempi. Oggi moltissime persone vivono in città, dove di alberi di mele di sicuro non ce ne sono. Vivono una vita frenetica, in equilibrio precario tra lavoro e famiglia. Una vita lontana anni luce da quella rilassata dei loro nonni. Non migliore, non peggiore, ma diversa. Il tempo per cucinare è poco e spesso ci si accontenta di mangiare un panino preconfezionato al volo, magari in auto, o di scaldare un piatto già pronto. Sono andata al supermercato e ho comprato un tubo di mele Rockit. Ma perché un tubo di plastica? Perché le mele che contiene sono già lavate, e non si sporcano o gibollano se buttate nella borse della palestra, nella ventiquattrore o nello zaino, e sono a lunga conservazione. E allora forse, se in un tubo di plastica, invece delle Pringles ci sono delle mele, è già un passo avanti, o indietro...!

Ho parlato di: merenda, mele, snack salutari, rockit, mele nel tubo.


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