martedì 31 marzo 2015

Al verde, sotto le stelle.




Premetto che non mi piace che mi si regalino fiori e non ho piante in casa. I fiori recisi sono fiori morti, uccisi a dirla tutta, per cui li tollero proprio solo nei cimiteri, dove comunque li preferirei in vaso, o meglio in terra. La natura deve stare all'aperto, e seguire i cicli naturali legati al clima e al territorio in cui ci troviamo. Mi piace tantissimo vedere i primi crocus spuntare nel prato ancora secco, perché mi dicono che l'inverno se ne sta andando, le candide margherite, che annunciano la primavera, i profumati fiori di clericantus che allietano le estati e quelli del tè verde, che invece hanno il coraggio di spuntare nel mese più freddo.Quindi ecco, il mio approccio con il mondo verde è solo contenitivo. Mi limito a far sì che le piante non ci fagocitino e che non si soffochino l'un l'altra. Ho però un piccolo orto di erbe aromatiche perenni. Aggiungo solo basilico e peperoncini, che prima vanno fatti germogliare in vaso, altrimenti le lumache ne fanno strage. Per la fase di transizione dall'ovatta al terreno uso vasetti origami di carta (niente colla, punti metallici o nastro adesivo). Gratuiti, e utilissimi, perché se la carta è leggermente umida al tatto significa che la terra è bagnata a sufficienza, ma non troppo. Questo controllo i vasi di plastica, o di terracotta, non me lo consentono...


Questo post partecipa al tema "Verde" di:





giovedì 12 marzo 2015

Nuova veste per i salvadanai



I miei salvadanai hanno un dischetto di legno sulla testolina, con un intaglio nel quale infilare le monete. Levarlo, per togliere i risparmi, e rimetterlo, richiede un po' di manualità. Così ho sviluppato questa variante, che ha solo una fessura sulla testolina nella quale infilare le monete, ma una cerniera sulla schiena dalla quale prelevare il bottino.
Questa è Lena la sirena, voluta e scelta da Valentina.