sabato 28 febbraio 2015

La cucina non è un'idea. O forse sì!




Con gli anni ho imparato che cucinare bene non significa necessariamente essere dei cuochi provetti. Buoni risultati in cucina si ottengono soprattutto con l'esperienza e la pratica. E se penso a quanti pasti ho preparato da quando ho imparato a cucinare - facendo un rapido calcolo, partendo solo da quando è nato il mio primo figlio ed escluse vacanze, pranzi e cene fuori casa, arrivo a circa novemila - se non fossi in grado di produrre qualcosa di apprezzabile sarebbe davvero allarmante. Se si presta grande attenzione alla qualità delle materie prime, alla loro provenienza e stagionalità, se ci si attiene alla tradizione, senza però escludere nuove variazioni, allora il gioco è fatto. Ciò però che davvero fa la differenza, come in molti ambiti della vita, è la creatività. Non tanto nella preparazione, perché le grandi scoperte gastronomiche presuppongono competenze specifiche che lascerei a chi è del mestiere, quanto nella presentazione dei piatti. C'è una bella differenza tra il mettere in tavola una pirofila ricolma di una quantità industriale di tiramisu, da scavare con una paletta e quindi trasportare pericolosamente su un piatto, con il rischio di rovesciare il tutto sulla tovaglia, e un calice di champagne contenente una porzione singola, o meglio ancora, un piatto sul quale presentare tutti gli ingredienti necessari: due savoiardi e un cantuccio (per la versione rivisitata), una ciotolina contenente caffè, una con la crema al mascarpone, e uno con le scagliette di cioccolato appena grattugiato. Ecco. La ricetta è la stessa, ma la cura nella presentazione e l'idea che sta dietro il proporre un dolce tradizionalissimo, da comporsi a tavola, a piacere (perché c'è chi i biscotti li ama completamente imbevuti e chi appena irrorati, ad esempio) all'insegna della convivialità, è tutta un'altra storia, e trasforma completamente un dessert banalissimo in qualcosa in grado comunque di sorprendere.


Questo post partecipa al tema "Cucina" di:







Multifaces Design di Elisabetta


Kairòs Gioielli di Martina 
Per sfizio ma nonsolo di Alessandra 
Lo stile di Giò di Giovanna

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Sogni Risplendono di Sarahttp://sr-sognirisplendono.blogspot.it/search/label/CondividiAMO%20CreativaMENTE

LaCivettasulcomò di Giulia Sicilia
Favole di Legno di Angela e Marcello
Mariposa Creazioni Handmade di Daniela

lunedì 2 febbraio 2015

La conserva di cuori



Se il biglietto di San Valentino diventasse un vasetto, e se al suo interno ci fossero tanti cuori, magari uno per ogni anno passato insieme, e se su ogni cuore ci fosse una frase, magari riferita proprio a quell'anno, allora svitando il coperchio schizzerebbero fuori i ricordi della propria storia d'amore, perfettamente... conservati!