venerdì 31 ottobre 2014

Dove le idee prendono forma


C'è lo spiritello di Leonetto Cappiello sulla porta d'entrata, l'opposto di Caronte, che invece di traghettare le anime all'inferno, accompagna i vivi nel mondo della fantasia... 

L'angolo giochi e tivù dei bambini.

 E pensare che qui una volta cucinavo...

 Il mio quadro preferito. Lo ha disegnato Riccardo quando aveva 5 anni, a Siena, nel ristorante Ghibellino, mentre aspettavamo cervella fritte. Ha disegnato tutta Siena vista con i suoi occhi e io lo adoro!

 Tre favole in vetrina, mentre aspetto di avere il tempo per farne altre...

L'angolino che non sono in grado di tenere in ordine, anche perché tutti ci attingono, 
ma tutto mi serve, davvero!!

Un progetto in divenire...

La mia collega d'ufficio al lavoro...

Eccolo qui il mio angolino. Non è il posto dove le idee nascono, ma quello in cui prendono forma. Sì perché le idee nascono quando non le cerco, quando sono sotto la doccia, nel sonno o a spasso per la città. Arrivano senza chiedere il permesso e mi ronzano in testa finché non mi rinchiudo qui a liberarle...


Questo posto partecipa al tema "Craft room" di:


By Nadia ヅ di Nadia 

Per sfizio ma non solo di Alessandra 
http://persfiziomanonsolo.blogspot.it/search/label/Condividiamo%20Creativamente

lunedì 20 ottobre 2014

Around the World blog hop



Rispondo volentieri a questa iniziativa proposta da Giò di Lo stile di Giò e volta a farci conoscere meglio. Dovrei nominare a mia volta tre creative ma non lo faccio, anche perché credo che molte di voi già vi abbiano aderito. Lascio perciò la libertà a chi lo desidera di riprendere questa iniziativa.

A cosa sto lavorando
In questo preciso istante devo rileggere le bozze della rivista per la quale lavoro da ormai 15 anni. Sono redattrice quindi mi occupo di interviste, oltre a curare le rubriche di moda, bellezza e arredamento. Ho inoltre una rubrica nella quale propongo attività creative per bambini, per la quale penso a un'attività che parta da materiali di recupero e che sia di facile realizzazione, la concretizzo, poi la descrivo in testi e immagini e infine la fotografo. Questo è quanto ancora mi tiene ancorata alla mia originaria formazione artistica. E questo è al momento ciò a cui ho lavorato fino ad ora, alacremente. Il mio editore ha infatti deciso di pubblicare un libro contenente una raccolta di queste attività pubblicate negli ultimi anni. Dopo tanto, tantissimo lavoro, ora il libro è in stampa e io non vedo l'ora di avere il prodotto finito tra le mani. Poi, nei ritagli di tempo, realizzo pupazzi, in genere su commissione, ma il tempo che ho da dedicare a questa mia passione è purtroppo davvero poco.

In che modo il mio lavoro si differenzia da quello degli altri del suo genere
A patto che sia davvero così, forse il mio motto è togliere, anziché aggiungere. Così ciò che realizzo, che sia un pupazzo, un biglietto, un arredo, è sempre ridotto al minimo essenziale. Mi piacciono i lavori ridondanti di colori e decori di altre creative, ma io 
finisco sempre col prediligere le linee pulite e i colori basici.

Perché faccio ciò che faccio
Impossibile rispondere a questa domanda. Sarebbe come conoscere il significato della vita...

Come funziona il mio processo creativo
È esattamente così: funziona, non sono io a farlo funzionare. Le idee mi arrivano da sole, senza cercarle, di notte, sotto la doccia, leggendo, stirando, osservando i miei figli. Una cosa però è certa, solo ascoltando, guardando, leggendo sempre e molto la vita creativa si nutre di nuova linfa. E sempre e solo rimettendosi in discussione, costantemente, si può crescere ed evolvere.

giovedì 9 ottobre 2014

Elastica...mente




La cosa più fastidiosa dei braccialetti è che sono difficili da mettere a da togliere, soprattutto per i bambini. Ecco quindi una soluzione per indossarli in un lampo, da soli!