venerdì 30 novembre 2012

La crostata stiracchiata



Dico subito che questa non è una ricetta, ma un'idea. E non è neppure una mia idea. Quando Isabel ha commentato i miei sablé, io sono andata a trovarla e ho visto questi suoi biscotti. Sono rimasta subito folgorata dall'idea. Non ci avevo mai pensato. Allora ieri, siccome avevo bisogno di due albumi per rifare i Luxemburgerli, che nel frattempo hanno scalato la classifica dei dolci più richiesti, ho deciso di usare i due tuorli per fare una crostata. Poi mi è venuta in mente Isabel e ho stiracchiato la crostata per ottenere questi golosi tranci di frolla...

mercoledì 28 novembre 2012

La sfida dei Luxemburgerli!



Prima di tutto va sfatato un malinteso. Questi dolcetti sono famosissimi e in rete troverete centinaia di blog parlano di Macaron, ma tutti li attribuiscono ai francesi, che se ne ritengono scopritori; ma loro si sa, si ritengono scopritori e conquistatori di tutto un po'... In realtà si tratta degli svizzerissimi Luxenburgerli, che per altro sono un marchio registrato. Il mio mezzo cuore zurighese non ha dubbi, quindi vi racconto che oltre 50 anni fa un giovane pasticciere che lavorava in una piccola pasticceria di Lussemburgo andò a Zurigo, alla particceria Sprüngli, per perfezionare la sua formazione, e la specialità che gli aveva insegnato il suo maestro che l'aveva formato nel suo paese d'origine. Il nome Luxemburgerli, ossia piccoli lussemburghesi, è stato scelto in suo onore. Da allora la ricetta è stata perfezionata e il marchio registrato. I macaron, che è il nome generico di questo dolcetto, si trovano ovunque, ma i veri Luxemburgerli solo da Sprüngli, pasticceria storica di Zurigo. Da ora poi, una timida ma golosa copia anche a casa mia ;-))


Luxemburgerli al cioccolato

120 gr di farina di mandorle
2 albumi tenuti in frigo 2 giorni
1 pizzico di sale
150 gr di zucchero a velo
2 C di cioccolato in polvere

Per la farcia al cioccolato:
120 gr di cioccolato fondente
100 ml di panna

Montare a neve fermissima gli albumi con il pizzico di sale. Aggiungere lo zucchero a cucchiai e continuare a sbattere fino ad ottenere un composto fermo e lucido. Con una spatola aggiungere le mandorle e il cioccolato e mescolare bene fino ad ottenere un impasto omogeneo ed elastico. Con la tasca da pasticciere, o come faccio io con due cucchiaini, disporre sulla carta da forno (esistono dei praticissimi tappetini in silicone segnati) 30 dischetti di impasto. Infornare in forno freddo, nella scanalatura superiore. Accendere la cottura ventilata (funziona solo così) a 150 °C per 20 minuti. Intanto far bollire la panna, aggiungere il cioccolato, far fondere quindi lasciar raffreddare e mettere in frigo. Quando la prima infornata sarà perfettamente raffreddata preparare la seconda. Comporre i Luxemburgerli con la crema preparata. Io l'ho usata così com'è, ma si consiglia di sbatterla prima con la frusta per renderla più soffice. Conservali in frigo e mangiarli freddi!




giovedì 22 novembre 2012

Biscotti che passione...!



Beh, ormai saprete che in Svizzera, durante il periodo pre natalizio si sfornano biscotti tradizionali. Io amo i sablé perché sono veloci da fare, sono buoni e consentono molteplici variazioni. Vi propongo la ricetta base che trovo ottima, poi potete arricchirla come più vi piace. Con polvere di cioccolato e fleur del sel, o briciole di caramelle al burro e fleur de sel (lo so è la mia passione), per esempio. I biscotti dalle forme più svariate possono essere carini - anche se io rimango piuttosto una purista - ma stendere, intagliare, impastare di nuovo, più e più volte, si rivela un'operazione lunga e secondo me poco adatta a questo impasto. Quindi, dividete l'impasto e fatene due rotoli. Avvolgeteli ben stretti in un foglio di carta da forno e date la forma che preferite: rotonda o piuttosto quadrata (io ho trovato questo accessorio che trovo geniale). Mettete in frigo e dopo un ora tagliate a fette di ca. 7 mm. Fatto. Al volo! 


Sablé


175 gr di burro morbido
75 gr di zucchero finissimo o al velo
1 c di estratto di vaniglia o 2 stecche di vaniglia1 pizzico di sale
250 gr di farina

Per la versione al caramello aggiungere:
1 c di fleur de sel
25 gr di Butter Fudges sbriciolate

Per la versione al cioccolato aggiungere:
1 c di fleur de sel
2 C di cioccolato in polvere

Impastare velocemente tutti gli ingredienti. Dividere l'impasto in due parti e formare due rotoli. Avvolgerli stretti in carta da forno dando la forma desiderata. Fermare la carta con due elastici alle estremità e mettere in frigo per un'oretta. Tagliare a fette alte 7 mm e infornare (forno caldo, ventilato, 180°C) per 8 minuti.


giovedì 15 novembre 2012

La collana sferruzzata



Se in inverno una maglia un po' scollata è troppo... nuda, perché l'abbronzatura non c'è più, perché esteticamente il contrasto tra scollo nudo e gambe coperte è un po' incoerente, e perché fa obiettivamente freddo, allora questa collana, che avevo comprato in beige da Sisley e che ora ho rifatto nei toni del grigio, potrebbe essere una buona soluzione...

Occorre della fettuccia, in questo caso di bambu, e ferri n.5.5.

Montate 64 maglie (verificate che vada bene per il vostro girocollo) e lavorate i primi 7 ferri a maglia rasata. Poi chiudete 16 maglie per lato e andate avanti a lavorare le restanti maglie scalando la prima e l'ultima maglia un ferro sì e uno no per 4 volte. Chiudete il lavoro. Usando degli spilli, tendete la parte larga su un cartoncino. Con un ago da lana annodate un pezzo di fettuccia lungo ca. 15 cm, piegato a metà, ad ogni maglia. Saltate una riga e ricominciate. Per tre volte. Fissate un bottone su un estremità a cucite un asola larga con un pezzo di fettuccia sull'altro capo. Fatto!




lunedì 5 novembre 2012

Metti una maglietta al collo



Forse questo tipo di sciarpetta, o scarf, mi piace di più se indossata in estate, su una canotta bianca, abbinata a un paio di jeans skinny, ma siccome è questo il momento in cui si "cambiano" gli armadi e si fa la cernita delle magliette che non supereranno l'inverno, è solo ora che ho deciso di realizzare questo lavoro, perfetto da fare con i bimbi. Però, su una camicia bianca potrebbe non essere male...