mercoledì 28 novembre 2012

La sfida dei Luxemburgerli!



Prima di tutto va sfatato un malinteso. Questi dolcetti sono famosissimi e in rete troverete centinaia di blog parlano di Macaron, ma tutti li attribuiscono ai francesi, che se ne ritengono scopritori; ma loro si sa, si ritengono scopritori e conquistatori di tutto un po'... In realtà si tratta degli svizzerissimi Luxenburgerli, che per altro sono un marchio registrato. Il mio mezzo cuore zurighese non ha dubbi, quindi vi racconto che oltre 50 anni fa un giovane pasticciere che lavorava in una piccola pasticceria di Lussemburgo andò a Zurigo, alla particceria Sprüngli, per perfezionare la sua formazione, e la specialità che gli aveva insegnato il suo maestro che l'aveva formato nel suo paese d'origine. Il nome Luxemburgerli, ossia piccoli lussemburghesi, è stato scelto in suo onore. Da allora la ricetta è stata perfezionata e il marchio registrato. I macaron, che è il nome generico di questo dolcetto, si trovano ovunque, ma i veri Luxemburgerli solo da Sprüngli, pasticceria storica di Zurigo. Da ora poi, una timida ma golosa copia anche a casa mia ;-))


Luxemburgerli al cioccolato

120 gr di farina di mandorle
2 albumi tenuti in frigo 2 giorni
1 pizzico di sale
150 gr di zucchero a velo
2 C di cioccolato in polvere

Per la farcia al cioccolato:
120 gr di cioccolato fondente
100 ml di panna

Montare a neve fermissima gli albumi con il pizzico di sale. Aggiungere lo zucchero a cucchiai e continuare a sbattere fino ad ottenere un composto fermo e lucido. Con una spatola aggiungere le mandorle e il cioccolato e mescolare bene fino ad ottenere un impasto omogeneo ed elastico. Con la tasca da pasticciere, o come faccio io con due cucchiaini, disporre sulla carta da forno (esistono dei praticissimi tappetini in silicone segnati) 30 dischetti di impasto. Infornare in forno freddo, nella scanalatura superiore. Accendere la cottura ventilata (funziona solo così) a 150 °C per 20 minuti. Intanto far bollire la panna, aggiungere il cioccolato, far fondere quindi lasciar raffreddare e mettere in frigo. Quando la prima infornata sarà perfettamente raffreddata preparare la seconda. Comporre i Luxemburgerli con la crema preparata. Io l'ho usata così com'è, ma si consiglia di sbatterla prima con la frusta per renderla più soffice. Conservali in frigo e mangiarli freddi!




8 commenti:

IsabelC. ha detto...

Deliziosi! Grazie per avermi illuminato sull'origine dei Luxemburgerli: non avevo idea di questo piccola ma importantissima particolarità! Ottimi davvero!
PS è un pò come dire che Asterix è francese..... :D

Antonella ha detto...

@isabel
Esatto, o Pingu giapponese! Perché sissì, anche lui è Swiss Made! ;-))

mammagari ha detto...

Ciao Antonella :)
Ma dai, dal Lussemburgo! Pensa che avevo letto qualcosa sulla loro origine italiana e il collegamento fra macarons e maccarone... Non si finisce mai di imparare. Corro a cercare i fogli di silicone con i cerchietti, non li conoscevo. Intanto grazie per la ricetta!

Francesca-Kinà ha detto...

Il mio sogno è di farli prima o poi...ma ho paura che non mi verranno..non so perchè ma ho un timore reverenziale nei confronti di questi dolcetti, che ho paura di dissacrarli con un fallimento...Perciò custodisco la tua ricettina e prima o poi prenderò il coraggio a 4 mani e li preparerò!Bacioni Kinà

Antonella ha detto...

@mammagari
Prego cara
@Francesca-Kinà
Io custodivo il tappetino di silicone esattamente da un anno prima che mi venisse il coraggio. E.... facileeeeee!!

Manuela ha detto...

Se la tua ricetta funziona ti faccio una statua!!!
Il problema è la famosa "coroncina"!! Come si fa?
Ho già provato due volte a farli Con una ricetta vista in tv e sono venuti buonissimi, ma niente coroncina :( sembravano più dei baci di dama che dei Macarons/Luxemburgerli...
Ciao e complimenti per il blog.

Antonella ha detto...

@manuela
Una statua? mi accontento di un via... hihihih Sarà la fortuna della principiante, ma la coroncina è sempre venuta. So però che se non hai il forno ventilato non c'è speranza...

Mela ha detto...

Quante cose nuove s'imparano! Grazie per averci parlato di questi dolcetti e della loro origine!
La ricetta me la segno senz'altro, li proverò!
Ciao, a presto, Mela.