giovedì 12 luglio 2012

L'aperitivo del cuore




Mi sono imposta di scrivere sempre post brevi, perché so che il tempo è poco e i blog interessanti da visitare tanti. Questa volta però vi chiedo di soffermarvi un attimo per raccontarvi qualcosa in più. Vi propongo un aperitivo semplice e rapidissimo da fare, ma che a me evoca ricordi felici, anche molto profondi, e per voi potrebbe rappresentare una piacevolissima scoperta. Non sorprendetevi per uno degli ingredienti, così poco casereccio. Proprio lui racchiude tra le sue fragranti briciole tutti i miei ricordi più cari. Mia nonna non si separava mai da una piccola borsa a mano, rettangolare, di morbida pelle nera. La chiamava "omnia mea mecum porto" poiché vi teneva tutto ciò che le occorreva durante il giorno: aghi e fili da rammendo, diverse penne, l'ultima edizione de La settimana enigmistica, forbicine, forcine, mentine e un pacchetto di Tuc, "per i languorini" soleva dire. Io avevo l'onore di poterne ricevere uno ogni tanto, mai su mia richiesta, sia chiaro, e per me questo gesto, che sapevo riservato a me sola, aveva un valore eccezionale! Ecco perché questo ingrediente. Poi ci sono i limoni confit di Rosella. Una donna che stimo perché sa tantissime cose e le trasmette con passione e generosità a chi ancora ha tanto da imparare, io per prima. Il pomodoro abbinato al limone mi è stato appena proposto al mare, ma io ho aggiunto il mascarpone, perché con la sua morbidezza stempera e addolcisce l'acidità del pomodoro (privato di pelle e semi, vi prego!). Ecco, ora vi lascio andare, ma se potete, provate questi limoni, che presto abbinerò ad altri piatti, perché hanno convinto anche i più scettici tra i miei assaggiatori...
Ah, un'ultima cosa, se volete assaggiare un Prosecco davvero buono, stappate una bottiglia del pluripremiato ServoSuo.



Citron confit di Rosella
Per un vasetto

1 limone biologico, perfettamente pulito, senza ammaccature

sale marino grosso
olio evo

Lavate perfettamente il limone e tagliatelo a spicchi alti ca. 1 cm. Disponete gli spicchi su un piatto, cospargete di sale grosso e lasciate riposare in frigorifero per 24 ore. Sciacquate con acqua corrente gli spicchi per eliminare il sale, quindi metteteli in uno scolapasta non ossidabile e lasciateli scolare per 4 ore. A questo punto metterli in un vasetto perfettamente pulito, premendoli bene. Riempire di olio, premere ancora per far fuoriuscire eventuale aria intrappolata tra gli spicchi e rabboccare con l'olio, che deve ricoprire i limoni. Mettere in frigorifero e pazientare 15 giorni!

4 commenti:

elena fiore ha detto...

Mai imporsi delle regole :-)
Un post può essere lunghissimo, ma se ha cuore ed appeal, va giù in un sorso, anche se chi lo legge ha i minuti contati!
E questo post, il cuore ce l'ha :-)
Splendida nonna, ed intramontabili Tuc ;-)
elena

TheSweetColours ha detto...

Mi ha fatto piacere leggere questi tuoi ricordi...

Giovanna Grimaldi Leoni ha detto...

ricetta particolare, davvero da provare... io ancora non capisco perché i TUC son così buoni :-)

Il post ê dolcissimo, ci sei tu dentro e i ricordi di questa nonna severa ma giusta che sicuramente ti ha trasmesso tanto sui valori che si stanno un po' perdendo.
È stato bello leggerlo :-)

Antonella ha detto...

@Giovanna
Sì, è stata una nonna severa, di quelle di una volta, per la quale educazione, compostezza e buone maniere costituivano la spina dorsale di ogni persona. Eppure io la adoravo, la ammiravo e sognavo di diventare come lei. Spesso penso a lei e mi ritrovo a desiderare di avere solo una briciola della sua eleganza...
Quanto ai TUC, un mistero davvero...!!