venerdì 24 giugno 2011

Con il cuore vi auguro buone vacanze!



Oggi ho rivisto Sabi e Fe con i loro cucciolotti, prima di partire per le vacanze. Vi lascio le loro testoline e con il cuoricino che Valentina e Gabriel hanno involontariamente (?!) formato con le loro braccine. Non sono bellissimi? Buonissime vacanze a tutte voi, ci rivediamo tra due settimane (se non ci cacciano via prima dall'albergo per schiamazzi notturni... ;-/

mercoledì 22 giugno 2011

Appeso a un filo...



Non so voi come gestite questa cosa dei caricatori, ma io ho sempre cavi e cavetti che ciondolano in ogni dove, che poi diventano bersaglio del gatto, da sempre, e ora anche di Valentina! Ecco allora che con una bottiglia di docciaschiuma ho risolto il problema...

lunedì 20 giugno 2011

Buon appetito Rita!



OH, ecco, mi ero dimenticata di presentarvi Rita ha colto una margherita II. L'avevo fatta, fotografata e spedita. Poi la foto è rimasta lì e io, accidenti, mi sono dimenticata di lei! Ecco quindi un nuovo salvadanaio, che spero ingrassi velocemente... ;-)

domenica 19 giugno 2011

Viva la griglia!



Finalmente è tornato il sole, e con lui la voglia di mangiare all'aperto. Insieme alle classiche puntine alla griglia, provate questi peperoni agrodolci. Facili e veloci da preparare, secondo me si prestano anche per completare dei crostini al paté per aperitivo!
Ah, il piatto è bianco... l'azzurro deve essere il cielo che vi si rifletteva!

Peperoni al ristretto di aceto balsamico

3 peperoni (giallo, arancione e rosso)
1 cipolla
olio evo
aceto balsamico
sale e zucchero

Pelare i peperoni e tagliarli a striscioline. Affettare anche la cipolla. Rosolare in olio a fuoco vivo, quindi abbassare la fiamma, aggiungere un po' d'acqua e lasciar cuocere una decina di minuti. Salare e spolverare con zucchero, quindi bagnare con l'aceto balsamico. Lasciar cuocere a fuoco basso per altri 20 minuti circa, se necessario aggiungere un pochino d'acqua affinché non si attacchino alla padella. I peperoni dovranno essere morbidi e la salsina dovrà essere densa e vischiosa.



giovedì 16 giugno 2011

Li...cuori!



Per molte famiglie, in Ticino è usanza produrre il nocino, un liquore a base di noci acerbe. Anche noi produciamo il nostro, ma non quest'anno, perché ne abbiamo ancora una discreta riserva. Però, per la rubrica che tengo per Illustrazione Ticinese, ho realizzato questi tappi decorativi. La produzione del nocino invece ve la presenterò l'anno prossimo...

lunedì 13 giugno 2011

I riquadri... rossocrociati


 Cliché 1: La bandiera. 
Sì perché la bandiera svizzera, a differenza di quasi tutte quelle degli altri Paesi, non è rettangolare ma quasi perfettamente quadrata. Ecco quindi che con l'alzabandiera, Ricky la mostra, in tutta la sua "quadratezza"...

  Cliché 2: Gita in battello sul lago. 
È vero che la Svizzera è un Paese montuoso, ma ha anche tanti laghi e le città più importanti si trovano proprio attorno a un lago (Zurigo, Ginevra, Lucerna, Lugano, Losanna,...) È altresì vero che sono sempre solcati da grandi battelli. Spesso a bordo ci sono turisti in gita ma, e questo molti lo ignorano, ci sono anche tanti svizzeri che usano il battello come mezzo di trasporto per andare a scuola o al lavoro!

  Cliché 3: le Alpi.
La catena Alpina attraversa la svizzera per tutta la sua larghezza e le montagne sono sicuramente un'attrazione per molti turisti, ma anche un grande amore per molti svizzeri, che spesso le preferiscono al mare per le loro vacanze.



 Cliché 4: lo sci.
Beh, essendoci montagne, ovviamente vi si scia anche. In Svizzera ci sono diverse località sciistiche famose in tutto il mondo e residenza invernale prediletta da attori e regnanti. Ad esempio Sankt Moritz, Gstaad, Crans Montana, Davos, Zermatt...


Vi avevo mostrato i quadri che Riccardo aveva preparato come regalo natalizio per i parenti. Sono piaciuti tanto, che l'occasione offertami da Gabi mi ha fatto venire un'idea: e se Ricky producesse i suoi RiQuadri per i turisti? Ci vogliono sassolini svizzeri ovviamente, e quindi in granito un po' rozzo rispetto ai bellissimi sassolini lisci lisci che avevamo trovato al mare e che lui aveva utilizzato, ma l'idea di far interpretare da lui i cliché classici mi pareva stimolante... Ecco allora il suo lavoro (e il logo fatto da lui). Adesso vedremo cosa ne penseranno i turisti...

venerdì 10 giugno 2011

Lavoro e sono allegra



La produzione di Sanbernardini avanza ed io mi sento allegra, perché a farmi compagnia c'è il puntaspilli di elena. Un raggio di sole in questo giugno novembrino!

giovedì 9 giugno 2011

Non è bello ciò che è kitch, e non è kitch ciò che piace!



 Antuche San Bernardo Swiss made!
 Ricky sulla spiaggia del Golfo di Agno, Lago di Lugano, 
alla ricerca di nuovi sassolini... Swiss made!

Mi è stata fatta una proposta indecente! Gabi, che durante i fine settimana lavora nel chiosco su un passo svizzero, dove vende souvenir a turisti provenienti da tutto il mondo - soprattutto indiani, giapponesi e americani - mi ha raccontato una cosa interessante, e mi ha fatto una proposta... Nel suo chiosco vende tutti quei souvenir che piacciono tanto ai turisti e per nulla agli autoctoni. Nel nostro caso quindi cani San Bernardo e marmotte di peluche, orologi a cucu, coltellini svizzeri, mucche e altre amenità del genere. Che kitch!, esclamerete voi. E qui avrei però un appunto. Per definizione infatti kitch è ciò che viene utilizzato per uno scopo diverso da quello per il quale è stato creato. Un paiolo in rame non è affatto un oggetto kitch, ma lo diventa se lo utilizziamo come fioriera. Una ruota del carro e quanto di più utile sia mai stato inventato, ma se viene trasformata in lampadario diventa kitch. Quindi i souvenir potranno essere soggettivamente brutti, mal fatti o inutili, ma non sono kitch. Tutta questa paccottiglia piace tantissimo ai turisti, che credono di portarsi a casa un pezzo di Svizzera, in questo caso. Si tratta di cliché naturalmente, ma fanno tutti parte comunque della nostra tradizione. Certo uno solo di questi oggetti non può rappresentare tutto un Paese e la sua cultura, ma quale singolo oggetto potrebbe farlo? La cosa triste però è che chi fa migliaia di chilometri per visitare il nostro Paese e desidera portarsi a casa un ricordo, non sa che l'oggetto acquistato è stato prodotto in Cina... E qui arriva la proposta indecente di Gabi. Lei mi ha chiesto di realizzare dei souvenir, sissì, avete letto bene, per quella clientela, poca, che apprezza l'artigianato locale. Mio marito è perplesso, io invece trovo che svecchiare e sdrammatizzare questi oggetti, reinterpretando i cliché che secondo me comunque non vanno cambiati, è una sfida mooolto interessante. Creare un oggetto che rappresenti il mio Paese poi mi rende fiera, lo ammetto, per cui ecco ciò che le mie manine, hanno creato per i turisti che ci verranno a trovare. Rigorosamente Swiss made però!!
Ciò che sta preparando Ricky con i sassolini che ha raccolto ve lo farò vedere la prossima volta...

mercoledì 8 giugno 2011

Fragole liquide






Da anni cerco i fare una marmellata di fragole che sappia di fragole, che ne abbia il colore e il profumo, ma non sono mai riuscita ad ottenere ciò che cercavo. Le mille e una ricetta propongono spesso di aggiungere banane, mele, limone, pesche, vaniglia o da noi un must, il rabarbaro. Io però voglio una marmellata di sole fragole, o meglio, voglio poter ridurre le fragole in una dolce e profumata purea e conservarle, punto. Beh, l'altro giorno, in un supermercato mi cade l'occhio su questo nuovo prodotto. Decido di provare. Sorpresa: ecco come per magia le fragole liquide! Vi do la ricetta, che è tanto facile da non parer vera, ma naturalmente dovete trovare questo zucchero...


La marmellata di fragole

1 kg di fragole mature, sane e profumate
1 confezione di "Gelierzucker für Erdbeer Konfitüre", della Oetcker

Mondate le fragole e fatele asciugare bene. Frullatele e mescolatele allo zucchero. Versate in pentola e portate a bollore. Lasciate bollire per 3 minuti, non uno di più, non uno di meno. Invasate immediatamente e chiudete subito i vasetti. 

domenica 5 giugno 2011

Ce l'ho fatta!







Qui vi avevo raccontato che mi sarei messa a fare le bomboniere per il battesimo di Valentina. Il tempo stringe, si farà domenica prossima, per cui mi sono davvero data una mossa ed ecco finalmente il risultato. Non volevo delle bomboniere tradizionali, e i miei Antuche non potevano mancare, così ecco che dei cagnolini segnalibro tengono chiuso il sacchetto con i confetti. Il sacchetto è una semplicissima bustina in lino, che al posto dei tradizionali cinque confetti ne contiene dieci. Il cagnolino ha il cordino segnalibro, ma se ne sta nascosto nel sacchetto, mentre una spilla da balia lo fissa e tiene chiuso il sacchetto. La versione più semplice invece è più piccola e contiene solo cinque confetti. Così, finito il battesimo e mangiati i confetti, nel sacchettino si può riporre un gioiello, mentre il cagnolino terrà fedelmente il posto tra le pagine di un libro da leggere sotto l'ombrellone e farà pensare alla nostra cucciolotta. Cosa ve ne pare?

venerdì 3 giugno 2011

Due sonaglini... a tavola


 




Cinzia mi ha chiesto di realizzare due sonaglini simili a quello fatto tempo fa per Dafne. Ecco qui allora i due nuovi nati, pronti per andare a far compagnia a due piccoli cuccioli che nasceranno presto. A guardarli bene mi ricordano delle forchette... Beh, vorrà dire che le loro nuove famiglie dovranno... aggiungere un posto a tavola!

mercoledì 1 giugno 2011

Micromondo in scatola




Per l'ultima edizione estiva di Illustrazione Ticinese ho preparato un lavoretto che va bene per i bimbi che al mare ci sono stati, e vogliono ricordarselo una volta tornati a casa, e per i bimbi che al mare non ci sono andati, ma vogliono averne uno spicchio nella loro cameretta. Naturalmente i soggetti possibili sono infiniti, basta procurarsi un numero sufficiente di scatole vuote di creme e profumi e usare la fantasia. Io immagino un bosco popolato da elfi, un prato con fiori e farfalle, una spiaggia con sdraio e granchietti, una montagna innevata e i suoi sciatori...