giovedì 31 marzo 2011

Moniti e ricordi



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Per tutte voi che avete un maschietto ancora piccolo e non sapete a cosa andate incontro, a voi che avete una bimba e queste cose forse non vi riguardano, a chi ha figli grandi e tanti ricordi, ecco cosa fa il mio maschietto di nove anni quando non è a scuola, sul ghiaccio o a nanna. E ecco perché poi bisogna inventarsi come salvare i jeans stracciati...!

sabato 26 marzo 2011

Portaciuccio senza Duccio



A dire la verità i portaciuccio in commercio in genere non mi piacciono, ma soprattutto mi  fanno sempre innervosire. Mettere e togliere il ciuccio è un'impresa, perché sfilarlo dall'apposito cordino è sempre laboriosissimo, eppure è un'operazione che va fatta spessissimo! Così ho pensato di recuperare uno di quei portachiavi promozionali da appendere al collo. Ho tagliato e buttato via la fascetta e ho tenuto il moschettone. Ora Valentina è grande abbastanza da poterle appendere al collo il suo ciuccio, che con il moschettone si mette e si leva che è una meraviglia! Adesso ne dovrò produrre altri, adatti ai diversi vestitini... 

Ah... avete visto che ora Valentina sta finalmente seduta?!? :-))

mercoledì 23 marzo 2011

Duccio porta il ciuccio



Per la cara Sabina, anzi per una sua amica che presto avrà un cucciolo, ho preparato Duccio porta il ciuccio. Un coniglietto, perché il bimbo nascerà nel periodo pasquale, magro magro con gambette, braccine e orecchiette lunghe e fini in modo che anche le manine più piccole le possano afferrare. E poi con un nastrino munito di velcro per poter agganciare il ciuccio. Il cruccio sono stati gli occhi, perchè i bottoni non sono indicati per i bambini piccoli. Così avevo fatto degli occhietti ricamati. Non era un Antuche. Sabina mi ha autorizzata a regalare a Duccio almeno un occhio. L'ho fissato all'interno con un altro bottone e il filo è così saldamente annodato che non credo davvero si possa staccare. Ho tirato e tirato, ma proprio non si stacca. Ecco quindi Duccio porta il ciuccio, che spero possa portare anche tanta allegria al suo o alla sua nuova padroncina.

sabato 19 marzo 2011

Auguri papozzo!



Allora: questa non è certo una creazione originalissima... ma insomma, è il primo lavoretto di Valentina, e come è nato è tutta da ridere... Martedì siamo andate all'asilino di cui vi ho già parlato. Marcella, la signora responsabile, ci ha proposto di fare un lavoretto per la festa del papà. Ottima idea, abbiamo pensato, ma la cosa si è rivelata un'impresa mica da poco. Non perché i bimbi non volessero collaborare, loro sono stati bravissimi. Marcella però, con tutte le buone intenzioni, voleva farci stradecorare il foglio con l'impronta. Fedora, che doveva star dietro al suo Orazio super ginnico, ha scritto, decorato e abbandonato. Sabina invece, che avrebbe voluto qualcosa di minimalista, è stata tartassata all'inverosimile, e nonostante il mio intervento, ha dovuto piegarsi ad aggiungere puntini, conigli, prati e nuvolette al suo lavoro. Io, che con l'età mi faccio sempre più furbetta... ho fatto dei puntini vicinissimi la bordo del foglio (così da poterli tagliare via) e poi ho detto che avrei fatto scrivere una dedica a Riccardo... Salvato il piedino, l'ho messo in una cornicetta che ho rivestito con un tessuto rosso a pallini, uguale al tappeto davanti al lettino di Valentina. Marcella era vistosamente delusa, e mi dispiace, ma davvero volevo salvare il primo lavoretto di Vale, che già mi vedevo nella sua cameretta...

domenica 13 marzo 2011

Una riflessione e un capo unico




Potrà anche sembrare anacronistico in un'epoca nella quale ai saldi puoi accaparrarti un capo firmato per pochi Euro. In un'epoca nella quale conta solo dimostrare agli altri "che te lo puoi permettere". Beh, io a certe cose sono affezionata e vorrei non doverle buttare mai, e poi mi da molto fastidio leggere sulle etichette di capi apparentemente made in Italy, che in realà sono stati fatti in Cina, chissà in quali condizioni lavorative. Mi domando quanto sia etico, e logico, che uno stilista italiano disegni un capo in Italia, che i suoi disegni vengano trasmessi in Cina, che la materia prima venga acquistata in Romania, che il tutto venga assemblato e spedito per nave dall'altro capo dl mondo per finire di nuovo in Italia, in un negozio, e che alla fine venga ribassato del 70%. Senza poi contare che saranno migliaia i bambini che indosseranno lo stesso capo identico. Ecco, io questa salopette che era di Ricky l'ho trasformata in un vestitino per Valentina. L'ho fatto io, punto dopo punto, a casa mia, apposta per lei ed è l'unica bambina al mondo a possederlo! Vi pare poco?

venerdì 4 marzo 2011

I grissini dell'amicizia




Ci sono due cuccioli praticamente coetanei di Valentina. Uno è Orazio, nato due giorni prima di lei, l'altro è Gabriel, un mese più piccolo. Fedora, la mamma di Orazio, ha trovato un posto a misura di bimbo dove possiamo incontrarci. Una casa fatta apposta per i bimbi, una sorta di pre asilo dove però si fermano anche le mamme, che possono stare insieme per chiacchierare mentre i loro piccoli possono muoversi e giocare senza pericoli e senza disturbare nessuno! Martedì ci siamo andate per la prima volta, e come regalino, ho portato per ognuno di loro un grissinone gigante, lungo 50 cm. L'avevo fatto per Valentina, che adora le cose fini, che le stanno nella manina, ma lunghe a sufficienza per poterle sbattacchiare da tutte le parti. Ecco come è nata l'idea di questi grissinoni colorati e fatti con diversi tessuti, in modo che ogni pezzetto sia diverso da toccare. Allora ci vediamo martedì prossimo, Gabriel e Orazio!

martedì 1 marzo 2011

Marionette in scatola




Quando ero piccola c'erano i Fiammiferini... Ve li ricordate? Io ne facevo una passione! Purtroppo non li ho conservati, così ecco che ho pensato di realizzare delle piccole marionette da dito, perfette per le trasferte in macchina. Questi sono solo tre esempi realizzati per Illustrazione Ticinese, ma le possibilità ovviamente sono infinite...