lunedì 29 novembre 2010

Il guardaroba di Topina



Le prove e i tentativi per fare il cappellino da gnomo, o da ghianda, li ho fatti prima con un cotone beige. Disfa e rifà, alla fine mi sono ritrovata con una cuffietta quasi finita, ma che non intendevo usare per Valentina. Disfare tanto lavoro però che peccato. Poi mi è venuta in mente Tina la topina di Valentina. Lei sì, ha urgentemente bisogno di un vestitino nuovo! Ho tolto il lavoro dai ferri circolari, ho lavorato una decina di ferri in modo tradizionale, poi ho rimontato il tutto sui ferri circolari e ho richiuso per formare la scollatura. Poi, quando da Vannalisa ho trovato il tutorial per realizzare una margherita crochet, ho pensato che fosse il perfetto accessorio da abbinare alle scarpine rosse. Bé, la mia margherita è una via di mezzo tra un papavero appassito e una macchia di ketchup, ma Valentina per ora è piuttosto tollerante... ;-)

giovedì 25 novembre 2010

Il cappuccio incantato


 



Ho visto una bellissima cuffietta da gnomo sul blog di mammamichi e me ne sono innamorata all'istante. La maglia non è certo il mio forte, ma le mie lacune vengono largamente compensate dalla testa dura... Così ho cercato in rete come si lavora con i ferri circolari e ho trovato un video perfetto. Ho scoperto solo in un secondo tempo che è stato realizzato dalla nostra cara eli! Ma tu pensa, che bella sorpresa, quindi grazie mille eli, mi hai insegnato una cosa nuova e te ne sono grata. Inizialmete non capivo perché non riuscivo a mettere in pratica le sue chiarissime indicazioni, fino a quando ho scoperto che essendo mancina, tutto va girato...! Quindi ho cercato la lana giusta, e non è stato facile, ma alla fine ho trovato questa meraviglia di pura lana vergine!  Grazie a Manu ho scoperto che per una vita ho messo le prime maglie in modo sbagliato. Ma tu pensa cosa mi tocca scoprire alla mia veneranda età... Poi mi sono messa all'opera e dopo diversi tentativi, andando a occhio, sono riuscita a realizzare quello che mi sembra davvero un cappelluccio divertentissimo!! Da mammamichi trovate le sue indicazioni, che sono diverse dalle mie. Vi assicuro che, superati tutti i primi ostacoli, e qualunque sistema scegliate, questo cappelluccio riesce comunque. Deve essere incantato! Unica perplessità: forse la mia cucciola, più che una gnometta sembra una cipollina...!! ;-))


Il cappuccio da gnomo



Taglia 4 mesi

1 gomitolo di lana grossa e irregolare
ferri circolari n°10, lunghezza 80 cm
2 ore di tempo

Lavorate secondo la tecnica "magic loop". Se non la conoscete, andate a vedere il video di eli e ricordatevi che se siete mancine dovete invertire tutto. Mettete 40 maglie e lavoratele a maglia rasata per ca 10 cm. Iniziate a scalare una maglia ogni 10. Ad ogni ferro scalate una maglia dopo ogni maglia scalata nel ferro precedente. Lavorate quindi quella appena scalata e scalate la successiva. Andate avanti così fino a quando vi rimarranno 2 maglie, che chiuderete. Se durante la lavorazione vi sembra che la cuffia si stringa troppo in fretta (dipende dalla grossezza della lana), scalate un ferro sì e uno no.

venerdì 19 novembre 2010

Made in Switzerland: i vermicelles



Sì, è un attentato alla linea, ma questa versione mini e destrutturata si può prendere in considerazione. Allora: anche questa è una ricetta very swiss, ma reinterpretata da me e anzi, a dir la verità, si tratta di due ricette smontate e messe insieme. I vermicelles, che sono dei pirottini di carta con un fondo di panna e kirsh e un ciuffo di purea di castagne a vermetti; e le meringhe, che in certe regioni svizzere si mangiano così, insieme alla doppia panna. Siccome entrambe le ricette mi parevano un po' leggerine... le ho messe insieme! Hihihihi
Dunque, se ne avete il coraggio, provate questo dessert che coniuga la croccantezza delle meringhe, la dolcezza della purea di castangne e la cremosità della doppia panna!


Vermicelles destrutturati



Per 4 mini porzioni

2 ottime meringhe (per chi vive in Ticino, le migliori sono quelle del Caseificio del Gottardo)
125 gr di purea per vermicelles
4 generose cucchiaiata di doppia panna (da noi della Gruyére)
Cioccolato in polvere

In un canovaccio sbriciolate le meringhe, quindi versatene un po' in ogni bicchierino. Sulle meringhe ditribuite un po' di purea per vermicelles, quindi una cucchiaiata di doppia panna (va bene anche la normale panna intera, ma allora sbattetela leggermente in modo che non sia più liquida). Completate con una spolverata di cioccolato in polvere.

mercoledì 17 novembre 2010

Zucchine e seppioline nel forno stan vicine



Questa ricetta l'ho trovata tempo fa in un blog che ora non ricordo, per cui mi scuso con l'autrice, ma devo dire che si tratta di una ricetta davvero lampo, eppure molto buona. Ideale per un pasto veloce, ma secondo me perfetta in estate, tra amici, in giardino, insieme a del buon vino bianco freddo freddo. Malinconia dell'estate? Credo di sì! Ah, unico neo: la casa puzzerà di pesce per 2 giorni :-/

Seppioline e zucchine al forno

Per 4 porzioni come secondo

1/2 kg di seppioline
2 o 3 zucchine
pangrattato
sale
olio evo
parmigiano grattugiato
aglio se piace

Tagliare seppioline e zucchine a bastoncini. Foderare una teglia con carta da forno quindi distribuirci sopra seppie e zucchine distribuendole su tutta la teglia. Cospargere con una bella spolverata di pangrattato e di parmigiano, e con aglio schiacciato se gradito. Salare quindi irrorare generosamente con olio. Infornare a 180°C per ca. 20 minuti o fino a quando assumerà un bel colore dorato.

martedì 16 novembre 2010

La prima pappa... se la mangia il fratellone!




Insomma, considerate le ragguardevoli misure di Valentina, il pediatra ci ha dato via libera per iniziare lo svezzamento. Via il latte della merenda in cambio di mela cotta. Perfetto dico io. Tagliata, bollita e spiaccicata un'ottimistica mezza mela, e sistemata la signorina in una sdraietta rialzata, mica sta seduta ancora!, mi accingo ad imboccarla. Ottimista! L'entusiasmo di Valentina è immediato, ma nessuna delle due aveva previso le difficoltà della deglutizione di cibo semi-solido. Così è andata che quella prima meletta entrata dalla bocca e uscita dal naso ha bloccato del tutto la fase svezzamento... Avete qualche suggerimento??

venerdì 12 novembre 2010

Ancora un segnalibro, ma non è nudo!



Questo piccoletto - sì perché dalla foto non si capisce, ma questi segnalibri sono alti ca. 5 cm - si è aggiunto, insieme a diversi suoi simili, agli altri che già sono in negozio, ma attenzione, quello che vedete in basso NON è il pistolino! È il cordino, lungo lungo che finisce con una perla di legno e che serve appunto per tenere il posto tra le pagine...

martedì 9 novembre 2010

Made in Switzerland: gli Spätzli



Questo piatto in realtà è un riciclo creativo. Avevo nel frigo alcune fette e della salsa di arrosto avanzate, perfette per condirci... Cosa? Ma gli spätzli ovviamente. Non si tratta di una strana malattia. Gli spätzli (che si pronuncia scpezli), sono una sorta di gnocchetti usati come contorno di carni in umido e soprattutto della selvaggina, ma anche come piatto unico. Qui vi do la ricetta base, poi tra parentesi gli ingredienti per la versione agli spinaci.


Gli Spätzli

Per 4 porzioni come piatto principale o 6 come contorno


200 gr di farina bianca
100 gr di semola
1 cucchiaino da tè raso di sale
1 1/2 dl di acqua e latte in parti uguali (per la versione agli spinaci sostituire l'acqua con panna semi grassa)
3 uova 
(150 gr di spinaci in foglie)
(pepe nero e noce moscata)

Unire le due farine con il sale (il pepe e la noce moscata), unire le uova, la soluzione di latte (e gli spinaci) e passare bene (con il mixer se ci mettete gli spinaci) con il frullatore fino a quando l'impasto diventa lucido e fa le bolle. Lasciar riposare a temperatura ambiente per mezz'ora. Portare a bollore una grande pentola di acqua salata e versarci l'impasto passandolo con l'apposito attrezzo per spätzli (che è una sorta di cucchiaio gigante con grossi buchi). Si può usare anche un colapasta nel quale versare un po' di impasto per volta, schiacciandolo con un mestolo in modo che nell'acqua cadano dei "vermetti" di impasto. Gli spätzli sono pronti quando vengono a galla. 

lunedì 8 novembre 2010

Arrosto inconsueto e il bimbo è mansueto



So da post precedenti che molte di voi hanno bambini che non mangiano volentieri la carne, per cui questo post non vi sarà molto utile. Il mio invece è un carnivoro convinto e mangerebbe sempre e solo carne. Di solito faccio l'arrosto tradizionale, ma questa ricetta, che ho visto alla trasmissione televisiva "Piatto forte" mi ha incuriosita. Devo dire che il risultato è davvero buono. La carne è saporita e morbida. Il sughetto poi è davvero gustoso. Non preoccupatevi, la mela non rende questa preparazione né dolciastra né esotica, ma conferisce alla salsa densità e cremosità. Le carote poi sono fatte in un lampo ma, anche se sembra strano, cotte così cambiano completamente sapore rispetto al prodotto crudo, e i bambini sono ingannati...



Arrosto latte e mele 
con spaghetti di carote

Per 4 porzioni

1kg di arrosto di spalla di maiale
2 dl di latte
2 dl di panna
1 mela
1 cipolla
50 gr di pancetta affumicata
1 rametto di rosmarino
1 dado di manzo
farina

5 carote
burro e sale

Infarinate la carne e rosolatela bene su tutti i lati in olio di semi. Aggiungete il latte, la panna, la mela e la cipolla sbucciate e tagliate in quarti, il rosmarino, la pancetta a tocchetti e il dado. Lascite cuocere a fuoco basso per almeno un ora, coperto, girando spesso la carne. Intanto pelate le carote e tagliatele con una grattugia per rösti. Rosolate le carote nel burro e salatele. Mettete la carne da parte e passate il fondo di cottura con il frullatore a immersione. Affettate la carne e servitela con il suo sugo e con le carote.


giovedì 4 novembre 2010

L'alieno in mutande per sbaglio!





"Ma nooo, non sono mutande!" Questa è stata la reazione di Riccardo alla mia versione softie del suo disegno. "Era il volante dell'astronave, non hai guardato bene, ti pare che gli alieni mettano le mutande?". E io, sbigottita "Non avevo capito, pensavo fossero dei bei mutandoni gialli...". "Ma scusa mami, ci ho riflettuto io quando andavo all'asilo, possibile che tu hai fatto questo errore? Adesso lo scuci e gli levi le mutande!".
Accidenti, me la sono vista brutta. Per ora i mutandoni sono ancora al loro posto, ma non so se riuscitò a tenere testa al mio inferocito co-autore...! :-S

martedì 2 novembre 2010

Quasi quattro mesi!



Il tempo passa e Valentina cresce. Mi sono accorta che non vi ho mai aggiornate sui progressi di questo... work in progress...! Eccola qui dunque, che sbircia perplessa dal suo lettino.