giovedì 28 ottobre 2010

Arrivano il freddo e i nuovi segnalibri!







Calda lana, autunnale velluto e morbido fleece. Questi i tessuti utilizzati per realizzare i primi segnalibri invernali che consegnerò a giorni al negozio di Lugano. E poi hanno una nuova confezione. Il sacchettino di carta tipo prestinaio mi piaceva molto, ma la commessa doveva preparare la confezione sul momento e i segnalibri venivano esposti in una scatola, dove i codini tendevano a ingarbugliarsi. In questo modo sono già confezionati, i codini se ne stanno al loro posto e la commessa deve solo consegnarli! E ora vado a preparare i prossimi...

venerdì 22 ottobre 2010

Il biglietto che non vorrei dover spedire




Non è mai facile spedire un biglietto di condoglianze. Trovare le parole giuste, ma anche il biglietto adatto. Andare in cartoleria e sceglierne uno sarebbe forse la soluzione più semplice, ma appunto per questo non mi piace. Creare qualcosa però è pericoloso perché, almeno io, rischio sempre di fare qualcosa di troppo poco "serio". Così pensa e ripensa, ho deciso di fare uno dei miei uccellini di origami. Scrivo miei perché sono tantissimi anni che li faccio con qualsiasi pezzettino di carta: lo scontrino del caffé, la cartina della caramella, il biglietto della spesa. Tutto è nato perché a scuola ci raccontarono che in Giappone, ogni bambino, entro il decimo (?) anno di età, ne deve aver fatti 1'000 (?, non sono più sicura sulle cifre) per garantirsi la felicità. Ecco allora che un uccellino nero, a lutto, spicca il volo verso il cielo lasciandosi alle spalle una scia di parole. Un bigliettino semplicissimo, 3d, che spero possa portare in modo dignitoso e rispettoso le nostre condoglianze. 

martedì 19 ottobre 2010

Inno allo strazio




Dalla quarta elementare, qui da noi le lezioni di educazione musicale comprendono l'uso del flauto. Tutti i genitori temono questo momento, perché ai bambini piace moltissimo, e si cimentano senza posa in esecuzioni sibilanti da far paura! Il primo pezzo che ogni bambino svizzero impara a suonare è "L'inno alla gioia", che di gioioso, almeno all'inizio, ha ben poco!! Riccardo comunque mi ha dato tempo una settimana, ossia fino alla prossima lezione, per decorare la sua custodia, un po' mosciarella a dir la verità. Il nome scritto a pennarello è opera del maestro, e andava lasciato così, per il resto ho aperto la custodia, applicato una riproduzione stoffosa dei mostricelli in voga al momento, gli skizzos, richiuso il tutto e voilà, in tempo per il prossimo brano... aiuto!

lunedì 18 ottobre 2010

Rosa come prevenzione



Non voglio dirvi che dovreste sottoporvi a visite di controllo preventivo per il tumore al seno. E per il tumore al collo dell'utero. Lo sapete già. Fa paura. Ma può salvarvi la vita. E può salvarla anche a chi vi ama.

sabato 16 ottobre 2010

La crema di Halloween







Noi, e Ricky in particolare, aspettiamo tutto l'anno questa stagione per poter mangiare di nuovo la crema di cachi. Un modo rapidissimo per rendere buono un frutto che così come l'albero ce lo offre è in realtà poco appetibile. Se avete ospiti inattesi e non avete il tempo per preparare un dessert questa potrebbe essere la soluzione. Potrebbe. Non dimenticherò mai la faccia di Sandro alla prima cucchiaiata... Certo, se non amate questo frutto lasciate perdere...!




La crema di cachi

Per 3 coppette

1 caco
1/2 arancia
3C di zucchero
1 yogurt, meglio se denso
cannella in polvere

Pelate il caco, dimezzatelo e levate la parte bianca vicino al picciolo. Mettete il caco in una ciotola insieme allo zucchero, al succo dell'arancia e a una spolverata di cannella e riducete in purea. Aggiungete lo yogurte e mescolatelo al caco con un cucchiaio. Distribuite nelle coppette e mettetele almeno mezz'ora in frigo prima di servirle.

giovedì 14 ottobre 2010

Miss Tuntschi



È stata eletta Miss Tuntschi, di cui vi ho parlato qui, e devo dire che sono molto contenta, poiché la scelta è ricaduta su quella che anche a parer mio meritava di più. Eccola qui, una marionetta tra le mani dei suoi aguzzini, che una volta usata viene nascosta nell'apparente innocenza di un vecchio contenitore per il latte, simbolo di un mondo che nella pellicola ha ben poco di bucolico. Complimenti all'autore, adesso mi sfugge il nome, ma è un uomo, che ha realizzato la bambola violata perfetta!

lunedì 11 ottobre 2010

La gatta sdoppiata






Mia mamma ha compiuto gli anni e noi le abbiamo regalato una gattina. Una nuova coinquilina per lei, che le tiene compagnia, la fa tanto divertire, e un po' anche disperare. Sì perché Zela, bellezza di sangue blu, è consapevole del suo albero genealogico nobile e si comporta da prima donna, con momenti di ferocia predatrice, salvo poi diventare un'adorabile coccolona. Ecco quindi che è nata "Zela sdoppiata è la gatta regalata". Per ritrarre una gatta che se le gira, o se la giri, diventa una belva...!

giovedì 7 ottobre 2010

La bambola violata



Allo Zürich Film Festival è stato persentato il film "Sennentuntschi" che racconta la storia di una bambola di paglia che prende vita, viene violata, ma poi si vendica con i suoi aguzzini. Un film duro che ha fatto molto parlare in Svizzera. Ora il suo regista, Michael Steiner, insieme al maggiore quotidiano svizzero, il Blick, ha organizzato un concorso per trovare la più bella bambola ispirata al film: Miss Tuntschi. Il concorso è aperto da tempo, ma io me ne sono accorta questa mattina sfogliando il giornale al bar, mentre aspettavo di portare Valentina alla visita di controllo. Il termine di partecipazione è stato fissato per il 10 ottobre! "Non ho tempo accidenti!". Ma poi un tarlo nella testa e nelle mani mi ha dato il tormento finché non ho finito la mia Tuntschi. Eccola qui. Una bambola violata, ferita nell'anima e nel corpo. La paglia esce dalle sue ferite, ma lei è forte e riuscirà a vendicarsi! Adesso la impacchetto e la spedisco. Vincerà? Non lo so, ma a me piace e mi sembra di essere riuscita abbastanza bene a interpretare ciò che deve rappresentare. Però c'è un ma. Presa dalla fretta di realizzarla non mi sono presa il tempo di vedere il trailer e ora che l'ho fatto, mi sono resa conto che la protagonista è castana! Non posso più rifarla, mannaggia a me! Cosa ne dite? Siate sincere per favore!

lunedì 4 ottobre 2010

Timbri e conserve





Questa estate avrete sicuramente preparato delle conserve, come ho fatto io. Non vi sto a dare ricette, però vi faccio vedere come ho realizzato la carta stampata per confezionare i vasetti che ho proposto per il lavoretto dell'edizione di Illustrazione Ticinese del 1° di ottobre. Poi naturalmente mi sono divertita e ho fatto altri due timbrini, e credo che altri seguiranno... Qui sotto trovate il tutorial.