venerdì 30 luglio 2010

UCAS, ovvero Ufficio Complicazioni Affari Semplici




Questa sigla veniva utilizzata dai miei cugini per prendere in giro le mie zie, spesso accusate di complicare cose in realtà semplicissime. Ecco, questa mia ricetta potrebbe uscire direttamente da questo Ufficio! La Tarte Tatin è infatti una delle torte più semplici e veloci da fare: una spolverata di zucchero e qualche fiocco di burro sulla teglia, uno strato di mele, uno di pasta sfoglia e via nel forno. Tempo di esecuzione: un paio di minuti! Siccome però il rabarbaro (e lo so che ora non è praticamente più stagione, e in Italia è difficile da trovare...) esige qualche manovra supplementare, eccovi allora la mia ricetta UCAS. Io però per l'anno prossimo vi consiglio di piantarvelo nell'orto, che cresce come la gramigna!


Tarte Tatin al rabarbaro
per una teglietta piccola

120 gr di pasta frolla
2 gambi di rabarbaro
50g di zucchero + 2C
3 C di uvetta sultanina 
burro

Pelare il rabarbaro e tagliarlo a bastoncini di ca. 4 cm, metterlo in una fondina, cospargerlo con lo zucchero e lasciarlo riposare per mezz'ora. Foderare la teglia con un disco di carta da forno, disporvi il rabarbaro dal quale avrete eliminato il succo, cospargere con 2C di zucchero e caramellare in forno a 220 °C per ca. 7 min. Togliere dal forno, distribuire sul rabarbaro dei fiocchi di burro, appoggiare sul rabarbaro un disco di pasta frolla, premerlo leggermente sulla frutta, bucherellarlo con una forchetta e infornare per altri 25 min o fino a quando la pasta sarà dorata... e non marrone come è successo a me... ;-). Sfornare, lasciar riposare per qualche minuto quindi rovesciare la teglia e levare la carta da forno. Si mangia tiepida.

lunedì 26 luglio 2010

Dal passato...



Non so se anche voi avete ancora questo incorreggibile lato infantile, ma io non posso separami dal mio orsetto preferito, quello ricevuto il mio primo Natale, quando avevo quattro mesi. Negli anni ha subito innumerevoli interventi estetici per rammendarlo, rimpolparlo, ridargli uno sguardo e un sorriso. Il suo aspetto originale si perde nella notte dei tempi. So che è un Gilli, un marchio italiano che non credo esista più. Voi lo ricordate? E poi su, ammettetelo, anche voi conservate il vostro pupazzo del cuore? Sarei mooolto curiosa di conoscere i vostri amici di pezza...

lunedì 19 luglio 2010

Un premio e un segreto!



Non so quale possa essere in Italia La Ricetta per eccellenza che ogni famiglia custodisce gelosamente, nella sua particolare versione segreta. Qui in Ticino, credo che si possa dire con sicurezza che questa ricetta riguarda la torta di pane. Ovviamente anch'io ho la mia, che si differenzia abbastanza dall'originale, ma poi quella vera qual è?!  Diciamo che c'è chi ci mette le uova, chi gli amaretti, chi il burro, i canditi, i pinoli, la grappa... La mia versione è poverissima, tranne che per un dettaglio, ma che dettaglio. Saranno gli ormoni, sarà il caldo, sarà il lieto evento, ma io ho deciso di condividere con voi la MIA RICETTA SEGRETA! Per cui: attenzione attenzione, perché non ripeterò a chi non sta attenta...:

Torta di pane della Anto

250 g di pane secco (meglio se bianco)
6 dl di latte
2 C abbondnti di cioccolato in polvere (non cacao!)
3 C di zucchero
3 C di uvetta sultanina 
1 tavoletta di cioccolato fondenteburro
burro e zucchero

Tagliare il pane secco in piccoli pezzetti e metterlo in una ciotola insieme a 1/2 litro di latte. Lasciar riposare in frigo per una notte. Il giorno dopo aggiungere 1 dl di latte e passere bene con il mix a immersione. Aggiungere il cioccolato e lo zucchero e frullare ancora. Aggiungere l'uvetta e il cioccolato a pezzettini e mescolare bene con un cucchiaio. Versare in una teglia foderata di carta da forno, cospargere con abbondante zucchero e fiocchetti di burro. Informare a 180 °C per 50 min. o fino a quando sulla superficie si formeranno delle crepe.


E ora, con questa ricetta voglio anche assegnare un trofeo, a Mad, perché lei, con il suo fantasmagorico consiglio sulla carta da forno, mi ha cambiato la vita! Commentando la mia ricetta della torta caprese, mi aveva detto di bagnare la carta da forno, strizzarla bene quindi foderarci la teglia. E io che misuravo e tagliavo... Grazie mille mille Mad, ecco il tuo premio!




mercoledì 14 luglio 2010

Benvenuta cucciola!



Venerdì 9 luglio 2010
alle ore 01.18
è nata
Valentina
è lunga 49 cm e pesa 2930 grammi

Insieme a lei è nata una nuova storia d'amore con il suo fratellone Riccardo, che si specchia nei suoi piccoli occhi blu.

mercoledì 7 luglio 2010

La non-ricetta




Cosa mangia una quasi elefantessa con questo caldo e con due femorini ficcati sullo stomaco? Poco e niente, e questa quindi è una non-ricetta, solo uno spunto. Ecco quindi il...

Formaggino per elefantesse

1 formaggino fresco di latte vaccino
1/2 pomodoro
1 pezzetto di peperone giallo
olio evo
sale dell'himalaya
pepe nero


Tritare a cubetti il pomodoro privato dei semi e il peperone pelato. Distribuire sul formaggino e condire.

lunedì 5 luglio 2010

La calda attesa




Con questo caldo - ma non lamentiamoci per carità - si può stare solo a mollo. Salvo dover partire all'improvviso per la clinica... Per ora però ancora covo!