A bocca piena non si strilla!



Cosa può fare una povera mamma quando per tutto un pomeriggio si ritrova in casa tre famelici maschietti di otto anni, nel pieno delle loro forze, se non chiedere aiuto a tutti i Santi? Bé, per lo meno a un Frate... Ecco che mi è giunta in soccorso la mitica torta di Frate Indovino. Ho trovato la ricetta qualche tempo fa sul sito di Salsadisapa, che seguo fedelmente da tempo. Il suo post mi aveva incantata e volevo provare la sua torta. Detto fatto, il magico impasto ha calmato i mostriciattoli e questo è quanto è rimasto a me! Ovviamente io non ho modificato assolutamente la ricetta, e ci mancherebbe altro!, ho solo sostituito l'originale bustina di cremor tartaro addizionato con bicarbonato con quella di lievito per torte, perché credo che sia la stessa cosa. O no?
In caso di necessità quindi, provate questa soffice, leggera eppur buonissima

Torta di Frate Indovino
Per uno stampo di 28 cm

250 gr di farina
100 gr di burro
100 gr di zucchero
latte qb
1 bustina di lievito per torte
2 uova
2/3 mele piccole
50 gr di burro e zucchero a velo

Lavorare le uova con il burro fuso e raffreddato. Unire lo zucchero e lavorare ancora. Aggiungere la farina setacciata col lievito e mescolare aggiungendo latte quanto basta per rendere l'impasto morbido. Versare nella teglia imburrata e infarinata. Disporre sull'impasto le mele a fettine, cospargere con il burro a fiocchetti e con lo zucchero a velo. Infornare a 175-180° C per ca. 1/2 ora.

Commenti

Ork'Idea Atelier ha detto…
la prossima volta che la ginecologa mi fa una testa quadra perchè secondo lei aumento costantemente troppo di peso... stavolta glielo dico che è anche colpa tua ;-P

bacione
Antonella ha detto…
Ma daaai... vedrai che poi li perdi tutti, con tutto il correre e riordinare che ti toccherà fare. Io nella fase pre Ricky pesavo 5 chili più della fase post Ricky. Mai più ripresi. Anzi no. Ora sì! ;-))
salsadisapa ha detto…
grandeeeeee ma hai sentito che bontà? :-))) grazie per la citazione e grazie per aver provato questa torta così semplice e genuina! sul lievito hai ragione: è la stessa cosa! io uso il cremor tartaro blablabla semplicemente perché non mi piace l'aroma vanillina che mettono sempre nel lievito "normale", ed anche perché ho scoperto che il cremor tartaro si ottiene naturalmente dal procedimento di vinificazione, e questo ha un forte fascino su di me :-P per il resto comunque è sempre lievito! un abbraccio e buona giornata!
Antonella ha detto…
@salsadisapa
Come sono contenta che tu sia venuta a trovarmi, grazie mille! E grazie per la tua spiegazione sul cremor blabla. Ecco, ho imparato qualcosa di nuovo e interessante di cui far tesoro!
CIRI ha detto…
Ci credo che la tua torta sia riuscita a calmare gli animi ...solo a guardarla mi sembra di poterne sentre il sapore!

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