Ricky e i regali di Natale




Natale si avvicina, ed era ora che ci mettessimo al lavoro per produrre dei pensierini per nonni e zii. Siccome io, prima che avessi Riccardo, temevo come la peste il momento di ricevere i regali dai vari pargoletti, perché immancabilmente mi ritrovavo con delle produzioni orribili, mi sono ripromessa di non ricadere nello stesso errore: quello di far produrre "cosi" improponibili. Poi però succede che i bimbi desiderino comunque realizzare qualcosa, e allora si tratta di limitare i danni. Non posso ancora dirvi cosa ha fatto Riccardo, perché sua nonna segue questo blog e insomma, non vorrei rovinarle la sorpresa ma, mamma, non ti preoccupare, è una cosa utile e piccola piccola... ;-)) (ho fatto il possibile per frenare la creatività esplosiva di Ricky, che si è presentato armato di 2 kg di DAS)!

Commenti

Vanesia ha detto…
Buon sangue non mente...nel dna di tuo figlio scorre la tua creatività! Da come lo vedo preso...sembra ci metta proprio vera passione!!! Nonna stia tranquilla!!!
Antonella ha detto…
@Vanesia
Sissì, è vero, e perché ho scartato la foto con la linguetta di fuori...!!
gbroggi ha detto…
Caro il mio nipotino! sono certa che ha addocchiato qualche mancanza nel mio ménage da colmare con una sua realizzazione.
attendo con curiosità e impazienza!
Un bacino a tutti e tre - gabri
Ork'Idea Atelier ha detto…
eH EH EH...proprio ieri sera dicevo a Dolce Marito che dobbiamo prepararci psicologicamente a vedere abitata la nostra casa bianca e minimal di centinaia di disegni e giochi (perchè che tu ci creda o no... in casa tengo meno cose possibili e più bianche possibili... il contrario del blog vero??)

bacione, sì, Ricky ha il dna della mamma
Cristina
Antonella ha detto…
@gbroggi
È proprio così mami... hi hi prepara un angolino libero... :-))
@Ork'Idea
Ma daaaai Cristina, allora abbiamo molte più cose in comune di quanto pensassi, perché anche casa nostra è così, e lo è rimasta!! Se posso permettermi un consiglio, NON dovete prepararvi psicologicamente a soccombere. Noi non lo abbiamo fatto e funziona benissimo. All'inizio ci vuole disciplina, perché bisogna riportare in camera ogni giocattolo, ma poi abbiamo spiegato a Riccardo che gli spazi comuni appartengono a tutti e che neppure noi lasciamo disseminate in giro le nostre cose. In camera sua invece può gestire lo spazio più o meno liberamente. Il risultato è che, a differenza delle case di tutte le mie amiche, che sono diventate delle sale giochi a tutti gli effetti, da noi non si percepisce subito la presenza di un bambino, e si possono anche avere ospiti!!!

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